Le Buone Pratiche Per Innovare La PA: #1 Far Emergere Il Potenziale Interno

Se c’è una caratteristica che abbiamo individuato in tutti i Comuni predisposti al progresso è la curiosità verso il nuovo. Non lo abbracciano a occhi chiusi, ma lo guardano con interesse: vogliono capire.

E alla fine è proprio la curiosità il primo elemento necessario per innovare: guardare senza pregiudizi tutto ciò che è nuovo e saperne valutare criticamente pro e contro. Il resto segue.

Come può allora un Comune sviluppare un approccio costruttivo verso l’innovazione?

 

#1 Far Emergere Il Potenziale Interno

Ci sono modalità e strumenti molto semplici per passare da una cultura restìa al cambiamento a una aperta (e consapevole).

Analizzando il fluire delle idee in diverse organizzazioni è emerso che molte di queste idee rimangono “sullo stesso piano”, non vengono cioè mai sottoposte ai superiori, le persone che dovrebbero valutarle e che, quindi, potrebbero farle “accadere”.

I motivi possono essere svariati, ma l’unica cosa certa è che l’organizzazione sta “sprecando” occasioni per migliorarsi.

Una prima buona soluzione consiste nell’organizzare incontri periodici focalizzati esclusivamente sul far emergere idee e spunti di cambiamento.

Un’azione ancora più efficace è, invece, responsabilizzare le persone nell’andare oltre la formulazione dell’idea chiedendo loro di valutarne anche pro e contro, e immaginare attività che possano aumentare i benefici, ridurre rischi e costi.

In questo modo si uscirebbe, finalmente, da alcune pericolose credenze:

  • finché qualcosa funziona non è il caso di metterci mano: questo approccio porta ad una progressiva atrofizzazione del muscolo creativo di un’organizzazione, e aumenta esponenzialmente il costo di “recuperare il terreno perso” quando la situazione diventa poi insostenibile
  • un’idea è buona o è cattiva: la bontà di una soluzione dipende in larga parte da come viene implementata, da cosa è stato fatto per limitare gli svantaggi e aumentare i benefici, da come sono stati previsti i possibili scenari che si possono verificare e via dicendo. Spostare la discussione dall’idea al “progetto” permette da un lato di trasformare idee buone in idee brillanti e dall’altro di evitare che l’implementazione di idee mediocri si trasformi in fallimento
  • sono solo le persone di vertice a dover decidere sui cambiamenti: il fatto che una decisione debba essere presa da una persona non significa che chi le sta accanto non possa contribuire a migliorarne la qualità o l’impatto futuro. Far cadere le iniziative “dall’alto” è il modo meno efficace per promuovere il cambiamento, ed è uno dei motivi per cui molte iniziative hanno fallito in tal senso. Bisogna chiedersi: come posso coinvolgere in modo costruttivo le persone con cui collaboro e che, spesso, sono quelle più vicine al problema?
Schermata Comuni-Chiamo buone pratiche per innovare la PA

In tutte le organizzazioni esistono idee e conoscenze che possono diventare preziose per chi si mette nelle condizioni di farle emergere.

Al posto di rifiutare il cambiamento o accentrare le decisioni nelle figure di vertice anche il Comune dovrebbe mettersi in condizione di conoscere le idee, analizzarle insieme alle persone coinvolte, manifestare criticità e aree di miglioramento per arrivare così a un progetto tagliato su misura dell’organizzazione e che ne esalti così tutte le sue potenzialità.

 


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