Perché i Comuni dovrebbero utilizzare i social network?

La comunicazione tramite social media – tra utenti, tra brand e clienti, tra istituzioni e cittadini – è ormai diventata la quotidianità. Essere sui social network e farne uso non è più una scelta, nemmeno per i Comuni e la Pubblica Amministrazione in generale. La presenza online è infatti diventata una regola soprattutto nei casi in cui c’è un forte interesse a interagire, ad accorciare le distanze oppure a dare visibilità alla propria attività/brand. 

Non si tratta quindi di scegliere se avere o meno una pagina social, ma rispondere in modo efficace ad alcune domande chiave:

  • perché esistere sui social? Quale motivazione ci muove e quale obiettivo vogliamo raggiungere? 
  • chi vogliamo raggiungere?
  • su quale social network essere presenti?
  • come essere presenti? Che tipo di contenuti sviluppare, e secondo quale strategia?

Per quanto riguarda aziende, brand, personaggi famosi, influencer o e-commerce, il motivo per cui essere presenti online è piuttosto semplice: vendere. Chi più chi meno, si punta sempre al guadagno – sia in termini di vendita che di brand awareness.

Ma se parliamo di Pubblica Amministrazione, qual è la ragione per cui essere online?

Comuni e social network: perché esserci?

Per le istituzioni pubbliche, come ad esempio i Comuni, i social network sono strumenti che generano diverse opportunità: aumentare la trasparenza, offrire un servizio di informazione, creare nuove forme di partecipazione e coinvolgimento di cittadini e cittadine. Tutto ciò consente di ridurre notevolmente la distanza reale e quella percepita tra istituzioni e cittadinanza.

La comunicazione online via social media ha la capacità di raggiungere molte più persone rispetto alle forme più tradizionali di comunicazione. Inoltre, è caratterizzata dal fatto di essere decentrata e altamente partecipativa. 

D’altra parte, i cittadini sono abituati a usare i social network e altri canali di comunicazione digitale, sia nel lavoro che nella vita privata. Poter interagire con la Pubblica Amministrazione attraverso strumenti digitali è anche una richiesta “dal basso”.

Quali sono i vantaggi?

Uno dei maggiori vantaggi dell’uso dei social da parte dei Comuni è la possibilità di avere un feedback immediato, un riscontro diretto delle proprie attività di comunicazione. È infatti ora possibile misurare il sentiment della propria cittadinanza, capire cioè quali sono le sue principali richieste e necessità. Essere sui social fornisce anche la preziosa opportunità di riconoscere le mancanze della Pubblica Amministrazione, reali o percepite che siano.

Naturalmente, per quanto riguarda i Comuni, questa attività ha come scopo ultimo il miglioramento dei servizi grazie alla partecipazione attiva e diretta della cittadinanza. Tale partecipazione può anche favorire l’aumento del generale senso di appartenenza alla comunità che, nel medio-lungo termine, porterà sicuri vantaggi.  

I social media offrono un’occasione unica per costruire o ricostruire il rapporto tra istituzioni pubbliche e cittadinanza attraverso uno scambio di informazioni di tipo orizzontale (many to many) e non più verticale dall’alto al basso (one to many).

I cittadini sono già online, e sono già attivi sui social media. Sta ai Comuni capire dove, perché e, soprattutto, come raggiungerli.  

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