Le Buone Pratiche Per Innovare La Pa: #IV partire dalle piccole cose per costruire quelle grandi

In Italia siamo amanti del piccolo.

Le nostre aziende sono piccole e questo, in molti casi, ci ha permesso di distinguerci tra gli altri, perché piccolo ti costringe a puntare tutto sulla qualità, sull’eccellenza.
Ma piccoli sono anche i nostri Comuni, dove uno su due non supera i mille abitanti. E piccolo, nel 2017, rischia di equivalere al non esistere, al non poter prendere parte a ciò che sta succedendo.

In molte realtà si sta correndo al riparo formando Unioni, aggregati di Comuni che permettono di fare massa critica e unire servizi, beneficiando di economia di scala e quindi offrire più servizi facendo allo stesso tempo efficienza. Certo, non è tutto rose e fiori, ma rimanere soli sarebbe molto peggio.

Il problema del fare Unione è che necessita di un percorso complesso, di burocrazia e di tanto tempo. E nel frattempo si rischia di rimanere indietro, di pianificare una unione bellissima ma che, una volta realizzata, è già rimasta indietro.

E allora perché non cominciare da qualcosa di piccolo, farlo bene, portare a casa il risultato e su quello costruire un secondo passaggio, un po’ più grande, un po’ più ambizioso. Unirsi diventerebbe così la conseguenza di iniziative che hanno funzionato, di lezioni imparate e di esperienza fatta insieme. Non sarebbe qualcosa di calato dall’alto e deciso chissà dove, con chissà quali conseguenze.

Abbiamo immaginato Comuni-Chiamo come un luogo in cui potessero convivere cittadini e Comuni, tutti i cittadini e tutti i Comuni.

 

Schermate gestionale app sito web Comuni-Chiamo
Ecco perché ogni volta che ci sentiamo dire che un Comune non vuole girare le segnalazioni a quello limitrofo perché “tra i due non ci sono buoni rapporti” un po’ ci rattristiamo e un po’ ci arrabbiamo. Perché mettersi insieme e fare squadra è l’unico modo per costruire qualcosa di più grande, di più condiviso, di più solido.

E per farlo vanno benissimo i grandi proclami, i grandi progetti, ma c’è anche bisogno di cose piccole, piccoli gesti, che facciano sentire cittadini, tecnici, politici, dirigenti, turisti, visitatori parte di qualcosa di più grande, di più ambizioso.

Noi ci crediamo.