Come Segnalare I Problemi Al Proprio Comune: 10 Consigli

Sembra facile ma non lo è. Per segnalare un problema in modo da semplificare davvero il lavoro del Comune favorendo un intervento mirato e più immediato bisogna mettere in atto una serie di azioni che sembrano semplici ma che spesso non riusciamo a seguire a causa del poco tempo o, perché no, anche dell’irritazione che ci assale quando ci troviamo di fronte sempre alle stesse cose che non vanno.

È così che talvolta la nostra segnalazione invece di essere uno strumento utile, di partecipazione al mantenimento e miglioramento dei beni comuni, diventa uno sfogo pieno di rabbia che non riesce a essere preso in considerazione dagli operatori comunali per mancanza di informazioni essenziali.

Ecco allora un breve vademecum per segnalare in maniera veloce e utile al proprio Comune.

10 consigli frutto della nostra esperienza con i 90 Comuni che hanno scelto Comuni-Chiamo, ma che possono essere anche messi in pratica attraverso altri canali di segnalazione più tradizionali.

 

 La Segnalazione Utile: Cosa Scrivere

  • 1 segnalazione per 1 problema. Anche se in una stessa strada a distanza di pochi metri ci sono 2 buche è bene fare una segnalazione singola per ciascuna di esse. Per il Comune infatti è importante che tutte le segnalazioni rimangano separate in modo da valutare l’entità del “danno”, il tipo di intervento ordinario o straordinario (copriamo la buca o prevediamo il riassalto della strada?) e chiamare al lavoro le persone giuste con gli strumenti giusti
  • Localizzazione precisa del problema. È necessario segnalare indicando il più precisamente possibile il punto in cui si trova il problema. Non tutto infatti è di competenza comunale: a volte potrebbe essere necessario l’intervento della provincia (come nel caso di strade provinciali) o di aziende esterne. Riuscire a valutare questo prima di inviare una squadra comunale sul posto significa risparmiare tempo (e denaro)
  • Descrizione breve del problema. È importante che il problema venga descritto brevemente con informazioni aggiuntive, lasciando da parte commenti o opinioni personali sulla modalità di gestione delle segnalazione che vengono lette da persone (quelle che ricevono la segnalazione) completamente estranee a quei processi decisionali in grado di rendere più efficaci le procedure di intervento
  • Allegare immagini chiare. Fondamentale è anche allegare immagini del problema che lo ritraggano da angolazioni differenti in modo da dare agli operatori una visione completa dell’entità del problema. In questo modo potranno inviare una squadra direttamente per risolverlo, non solo per verificare il tipo di intervento che, successivamente, dovrà essere fatto
  • Lasciare i propri recapiti corretti. Solo così il Comune potrà contattarvi per chiedervi informazioni aggiuntive, per comunicarvi le diverse fasi di gestione delle segnalazione ma, soprattutto solo così alcuni problemi (di solito quelli di natura più delicata) gestiti da ditte in appalto saranno presi in considerazione

Schermata app piattforma Comuni-Chiamo

 

 

 La Segnalazione Utile: Cosa Non Fare

  • Segnalare lo stesso problema in più categorie. Se si segnala un problema con Comuni-Chiamo bisogna indicare la categoria di appartenenza. Talvolta si è indecisi su quale categoria scegliere così si inviano più segnalazioni dello stesso problema associato a più categorie diverse. Queste segnalazioni non aiutano il Comune, perché obbligano l’operatore a controllarle tutte e in tutte a cambiare la categoria selezionando quella giusta. Al contrario, con una segnalazione unica l’operazione sarà fatta una volta sola
  • Usare canali diversi per segnalare lo stesso problema. Non bisogna segnalare lo stesso problema attraverso canali differenti (Comuni-Chiamo, email, telefono, ecc.) sperando così di ricevere attenzione. La multicanalità farà perdere tempo agli operatori che non potranno subito inoltrare la segnalazione a chi di competenza, ma dovranno prima capire se effettivamente tutte le segnalazioni siano riferite allo stesso problema o meno
  • Usare canali diversi per chiedere informazioni sullo stato della propria segnalazione. I tempi di intervento della PA sono più dilatati rispetto a quelli desiderati. Se però si segnala un problema, ad esempio con Comuni-Chiamo, e dopo un un paio di settimane si scrive una email al Comune per chiedere informazioni sullo stesso, purtroppo si crea solo confusione interna agli uffici che dovranno rispondere senza probabilmente dare informazioni utili. La strada giusta, allora, è segnalare attraverso un unico canale, attendere un feedback da parte del Comune e solo dopo un periodo di tempo un po’ più esteso, eventualmente, sollecitare per avere una risposta risegnalando il problema attraverso lo stesso canale (ovviamente includendo nella nuova segnalazione tutti i dati della vecchia)Schermata app android Comuni-Chiamo aggiornamenti
  • Chiedere informazioni generiche, invece di segnalare un problema concreto. Se si usano i canali adibiti alla raccolta e gestione di segnalazioni relative a problemi del territorio per richiedere informazioni di varia natura – come, ad esempio, i motivi per cui si è fatta una scelta di intervento piuttosto che un’altra, a chi rivolgersi per avere un documento, ecc. – si farà perdere tempo all’operatore senza forse avere risposte in merito adeguate ma venendo rimbalzati al collega di competenza. Ogni strumento di comunicazione è creato per rispondere a determinate funzioni, usarlo in maniera alternativa non farà che esaltarne l’inadeguatezza
  • Segnalare problemi che richiedono un intervento di forze dell’ordine o di squadre di emergenza. Non bisogna segnalare situazioni di pericolo in corso come incendi, piene, effrazioni, fughe di gas e via dicendo attraverso canali di segnalazione come Comuni-Chiamo o anche semplici email. In questi casi è fondamentale chiamare i numeri di emergenza preposti (il 112, quello generale) in modo da parlare con operatori qualificati in grado di far partire azioni di intervento immediato. Queste emergenze richiedono a disposizione persone che rispondano H24, 7 giorni su 7, gli operatori comunali seguono orari di ufficio.